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Archivio – contiene informazioni e file validi fino al 5 giugno 2020

Il Consiglio federale ha deciso che certe imprese e negozi potranno riaprire dal 27 aprile 2020 se disporranno di un piano di protezione. Come associazione di categoria cliccate su modello di piano protezione, come impresa su piani di protezione standard.

L’obbligo di dotarsi di un piano di protezione vige anche per le imprese che non hanno dovuto interrompere le attività secondo l’art. 6 cpv. 3 Ordinanza 2 COVID-19 . Se ne hanno già uno devono accertarsi che sia conforme alle prescrizioni del modello e, se necessario, completarlo; possono anche ripensarlo sulla falsariga della struttura predefinita (documento in formato Word). Se invece non hanno ancora un piano di protezione devono elaborarlo e metterlo in pratica, entro un termine ragionevole che viene loro impartito.

Modello di piano di protezione (all’attenzione delle associazioni di categoria)

Il modello è pensato innanzitutto per le associazioni di categoria che per quanto possibile elaborano piani generali per i loro membri, consultando le parti sociali e se necessario coinvolgendo gli specialisti. Per analogia è garantito il diritto di essere consultati secondo l’articolo 48 della legge sul lavoro (LL).

Articolo 6a capoverso 3 dell’ordinanza 2 COVID-19:

 3 Le associazioni di categoria o professionali elaborano per quanto possibile piani generali per il rispettivo settore che tengano conto delle prescrizioni di cui al capoverso 2. A tal fine consultano le parti sociali.

La SECO ha definito in collaborazione con l’UFSP un modello di piano di protezione nel rispetto delle disposizioni vigenti. Invitiamo le categorie che elaboreranno piani specifici ad attenersi alla struttura del modello ai fini della comparabilità. Non è prevista alcuna convalida di questi piani singoli né da parte della Confederazione né da parte dei Cantoni.

 

Piani di protezione standard (all’attenzione delle imprese)

Questi piani sono pensati per le imprese che non fanno capo a un’associazione di categoria che mette a loro disposizione un piano generale. La procedura richiede pochi passaggi amministrativi ed è la seguente:

  1. Scaricate da questo sito lo standard più consono alla vostra attività
  2. Verificate le misure protettive (colonna a destra) per ogni obiettivo (colonna a sinistra)
  3. Se adottate tutte le misure proposte, spuntate la casella sulla pagina di sintesi e passate al punto 5; in caso contrario, passate al punto 4
  4. Se alcune misure sono oggettivamente inapplicabili alla vostra attività, elencatele nella rubrica corrispondente della pagina di sintesi e spiegate perché; se però bisogna comunque realizzare un obiettivo di protezione è forse necessaria una misura sostitutiva
  5. Presentate le misure ai dipendenti
  6. Realizzatele
  7. Datate e firmate il documento (da conservare per un eventuale controllo).
    Il piano di protezione è pronto.

Se avete bisogno di supporto o di risposte alle vostre domande vi invitiamo a contattare la vostra associazione di categoria o uno specialista. Ogni singola impresa è responsabile dell’attuazione dei piani di protezione (art. 6 LL). Non è prevista alcuna convalida di questi piani singoli né da parte della Confederazione né da parte dei Cantoni

Piani di protezione gernerali proposti da associazioni di settore

Qui di seguito potete trovare i siti Internet delle organizzazioni mantello che propongono ulteriori piani generali:

Condizioni generali per il settore sportivo

L'Ufficio federale dello sport (UFSP) ha elaborato le restrizioni, in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'organizzazione generale dello sport svizzero (Swiss Olympic), i Cantoni e le città, l'Associazione degli uffici sportivi comunali (ASSA) e i rappresentanti di altre associazioni e leghe sportive.